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- Il giallo della torta mimosa
Calorie (08-mar-2008)
La torta mimosa è nata nel 1951, ed è frutto della creatività di un pasticciere romano. Sulla nascita della torta detta mimosa circolano molte storie, delle vere e proprie leggende metropolitane. In molti hanno cercato di accreditarsene la paternità, o forse sarebbe meglio dire maternità,visto che sono molto numerosi gli indizi che é venuta in mente ad una pasticcera. Molto probabilmente del centro storico a Roma.
Di sicuro la torta mimosa è squisita e semplice da fare. Forse un po’ troppo calorica (circa 480 calorie per porzione) ma per ridurne un po’ basta sostituire alla crema pasticcera e alla panna ,frutta di stagione.Nella versione classica è un dolce fatto di pan di Spagna bagnato con uno sciroppo aromatizzato, farcito con crema pasticcera, spesso con l'aggiunta di panna montata, e cosparso in superficie con pezzetti di pan di Spagna,per somigliare alla mimosa.L’effetto è aumentato dal colore giallo dell’insieme.
Il fiore della mimosa nella torta non c’è. Guai se ci fosse: i fiori della mimosa sono velenosi. Ecco un dato che colpisce, per un fiore che è il simbolo della festa della donna.
Perché l’UDI (Unione Donne Italiane), nel 1946, per rappresentare la Donna Nuova scelse proprio la mimosa? Per motivi di opportunità.
Non solo perché l’8 marzo, il giorno della festa della donna, se ne trova in abbondanza, e costa poco e forse perché altri fiori più noti come la rosa e il garofano erano già, per così dire, “impegnati”.
La mimosa è stata scelta perché è gialla: e il giallo è il colore del sole, senza il quale non ci sarebbe vita. Il giallo è dunque il colore del Calore e della Vita, e questo basterebbe a farne il simbolo ideale della Donna. Ma se pensiamo che il giallo significa anche Libertà, Illuminazione, e ancora: Cambiamento, ricerca del Nuovo, si comprende come la mimosa sia stata una sorta di scelta obbligata per un movimento che faceva proprio di quei valori la propria bandiera.

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